Coltivare il cibo del futuro attraverso internet

Nel nuovo Fico Eataly World di Bologna sarà possibile coltivare una pianta grazie ad un’app connessa ad internet

Nel nuovo Fico Eataly World di Bologna sarà possibile coltivare una pianta grazie ad un'app connessa ad internet.

Ripensare la produzione di cibo per adattarla alle sfide del sovrappopolamento significa anche creare, grazie ad internet, una maggior consapevolezza intorno a come vengono prodotti frutta e verdura. È da questa idea che sono partiti i designer del gruppo Carlo Ratti Associati quando hanno dovuto progettare un nuovo padiglione interattivo all’interno del Fico Eataly World, il nuovo parco di 80 mila metri quadrati dedicato ai temi dell’alimentazione e della produzione di cibo che aprirà i battenti il prossimo anno proprio nel capoluogo emiliano.

Questo padiglione circolare, ribattezzato “Area del Futuro”, proporrà un percorso immersivo nel mondo dell’agricoltura idroponica, lungo il quale ognuno potrà coltivare direttamente il proprio cibo sfruttando le possibilità della realtà aumentata. I visitatori, infatti, avranno l’occasione di piantare i propri semi in questo giardino indoor e monitorare giorno dopo giorno la crescita della pianta attraverso l’app di Eataly World, controllandone dati, parametri e livello di maturazione per poi raccoglierne personalmente i frutti.

«Muoversi attraverso lo spazio del padiglione sarà come muoversi nel tempo», spiega Carlo Ratti, fondatore dell’omonimo studio e docente del Massachusetts Institute of Technology. «Camminando al suo interno sarà possibile osservare i progressi della crescita della pianta: all’ingresso ci saranno semi e germogli, per poi arrivare a piante pienamente sviluppate nell’arco di pochi metri. Quelli di noi che sono cresciuti in una fattoria sanno bene che cosa si prova a osservare la vita di un seme che cresce e si trasforma giorno dopo giorno. È come scoprire la magia della vita. Per questo abbiamo voluto rendere l’esperienza possibile a tutti». Certo, come ammette lo stesso Ratti difficilmente questo tipo di coltivazioni urbane potrà arrivare un giorno a soddisfare realmente il bisogno di cibo della società di oggi, ma è un modo intelligente per educare chi è nato e cresciuto in città al rispetto della campagna. Riavvicinandolo alla natura, ai suoi tempi e alle sue esigenze sfruttando le incredibili possibilità offerte dell’”Internet of Things”.

Fonte: Wired.it

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