Coltivare nei container con Freight Farms

L’azienda statunitense Freight Farms realizza unità mobili in grado di produrre enormi quantità di cibo grazie alla tecnologia LED

Freight Farms permette di coltivare enormi quantità di cibo all'interno di specifici container.
Girovagando nella vecchia area deposito per i taxi di Boston, tra i graffiti e le pozzanghere di fango, è possibile imbattersi in tre strani container verdi e bianchi, del tipo normalmente utilizzato per il trasporto refrigerato di merci deperibili.

Al loro interno, la temperatura è di 17-18 gradi circa e il tasso di umidità elevatissimo: un micro-clima ideale per far crescere in maniera rigogliosa le numerose piantine di lattuga, bietola e spinaci che Freight Farms, azienda attiva dal 2010, ha collocato al suo interno utilizzando 256 contenitori verticali.

I container collocati a Boston sono però solo una minima parte di quelli che Freight Farms è già riuscita a piazzare un po’ ovunque per gli Stati Uniti. Negli ulimi sei anni l’idea che ne è alla base – l’utilizzo della tecnologia LED come modo efficace e conveniente per incrementare la produzione di cibo – si è infatti rivelata vincente.

Brad McNamara, cofondatore di Freight Farms, è soddisfatto di aver vinto la scommessa: «Abbiamo investito fin dal 2010 nella tecnologia delle luci a LED convinti che potessero incrementare la loro efficienza in maniera esponenziale. E così è stato».

Così, all’interno dei tre container del deposito di Boston è possibile trovare 128 strisce di luci a LED ad altissimo rendimento, frutto di anni di ricerca e sviluppo. Insieme ad un sistema di circolazione dell’acqua e dei fertilizzanti basato su un semplice contenitore da 30 litri, questo sistema di illuminazione artificiale permette alle mini-fattorie di Freight Farms di produrre un raccolto completo di lattuga in sole sei settimane, e con un livello di produttività stimato a 48.570 ceppi all’anno (quanto una coltivazione standard estesa su una superficie di 8.000 metri quadrati).
L'interno di un container marchiato Freight Farms.
La cosa più stupefacente è inoltre la capacità delle micro-fattorie di monitorare costantemente i dati relativi a produttività, livelli di CO2, umidità, etc. Ogni unità dispone infatti di tutta una serie di sensori che, in remoto, inviano i dati raccolti ai server centrali dell’azienda, rendendoli così disponibili ai proprietari grazie ad una specifica app.

Il modello proposto da Brad McNamara e soci è destinato ad estendersi in maniera inarrestabile: solo pochi mesi fa, Freight Farms ha infatti ricevuto un finanziamento di 5 milioni di dollari, grazie al quale riuscirà a vendere 150 delle sue micro-fattorie ad un costo di 80.000 dollari ognuna. Una cifra piuttosto elevata, che tuttavia sono in molti a voler spendere, viste le grandi capacità di ritorno dell’investimento.

E, forse, sarà presto possibile avvistare qualche container targato Freight Farms anche in Italia.

Fonte: The Wall Street Journal

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